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Il Sogno Primordiale è la regione dei Regni Astrali che corrisponde alla rappresentazione astrale degli incubi e terrori dell'umanità. È la casa degli degli Orrori, che sono praticamente i suoi unici abitanti. Si trova alla periferia del Temenos, il regno della coscienza collettiva dell'umanità, quasi come un confine tra questo e l'Anima Mundi, l'anima del mondo.

Storia

Il Sogno Primordiale vede le proprie origini alle albori dell'umanità, prima ancora dell'invenzione del linguaggio. La paura è un concetto semplice e istintivo, facilmente trasmissibile anche in assenza della lingua parlata. I nostri antenati si insegnavano di cosa aver paura, e quelle paure venivano codificate nel Sogno Primordiale sotto forma di mostri, in modo tale che anche altri esseri umani potessero imparare quelle Lezioni.

Questo sistema funzionava quando gli esseri umani sulla terra erano pochi: all'aumentare delle voci che contribuiscono al Sogno Primordiale, aumenta la sensazione di essere circondati da persone sconosciute, e quindi di conseguenza la paranoia e la xenofobia. Il Sogno Primordiale è quindi disturbato, così come sono disturbate le sue funzioni. Alcuni esseri umani sono però ancora in grado di sognare profondamente, tanto da poter apprendere la saggezza presentata dal Sogno Primordiale: questi sognatori sono quelli che potenzialmente posso diventare Bestie.

Geografia

Al di fuori delle Tane delle Bestie, lo spazio del Sogno Primordiale assomiglia a quello del mondo fisico, pur non riflettendolo completamente. Ogni luogo reale sognato da un umano in un incubo si può trovare in questa dimensione onirica, solo le profondità degli oceani e le regioni inesplorate dell'Antartide non ne fanno quindi parte. Ci sono alcune differenze con il mondo di veglia: il cielo è sempre buio, come se il sole fosse appena tramontato, e non ci sono persone nè animali. Possono essere presenti i segni del passaggio dell'umanità (come le macchine, ad esempio), ma il Sogno Primordiale è completamente desolato, a eccezione dei rari Orrori al di fuori della propria Tana. Le persone che si trovano in questa regione hanno la sensazione di essere sempre osservate da qualcosa. È qui che si formano e si trovano la maggior parte delle Stanze delle Tane, abitate da Orrori o meno, a rappresentare i luoghi in cui un mortale è stato terrorizzato a morte. Quando il Sogno Primordiale era giovane, queste Stanze erano poche e lontane l'una dall'altra: ora sono miriadi e sconnesse l'una con l'altra.

Viaggiare nel Sogno Primordiale è un processo sia fisico che metaforico. Per avvicinarsi al Temenos, si deve camminare in direzione della civiltà e della comunità, arrivando nella regione del Sogno chiamata il Giorno. Per avvicinarsi all'Anima Mundi si deve abbandonare la civiltà e raggiungere le zone più selvagge del Sogno Primordiale, entrando nelle Nebbie.

Il Giorno

Nel Giorno la notte del Sogno Primordiale lascia spazio al sole. L'ambiente è popolato da persone e animali, che però sono vacui e danno la sensazione di essere falsi: sono Attori, non creature viventi. Rare Stanze possono formarsi anche nel Giorno, e possono essere abitate, seppur sempre da Attori. Le persone che si trovano in questa regione hanno la sensazione di essere circondate, non più osservate. Continuando a procedere man mano verso la civiltà si raggiunge infine il Temenos o, come lo chiamano le Bestie, il Sogno Luminoso.

Le Nebbie

Nelle Nebbie, al di fuori delle Stanze il cielo è notturno e l'aria è permeata di una fitta nebbia che non è possibile disperdere in nessun modo. Sotto i propri piedi c'è solo un uniforme pavimento in pietra. Non esistono altri segni caratteristici ed è perciò estremamente facile perdersi, o entrare in Stanze quasi per caso. Qui si trovano le Stanze nate da luoghi fuori dal piano materiale, o che sono state dimenticate o abbandonate, o che fungono da Cuori degli Orrori.

Per arrivare all'Anima Mundi, non basta procedere per luoghi sempre più desolati, perché le Nebbie sono fisicamente omogenee. I viaggiatori seguono echi di pezzi di poesia, canzoni, parole, fino a che queste non diventano più chiare e il pavimento in pietra dà forma a una montagna. Da questo punto ogni individuo passato nelle Nebbie può parlare in ogni lingua ed essere magicamente compreso.

In questa formazione rocciosa all'estremità delle Nebbie si trova la Caverna, un cunicolo che attraversa la parte finale di questa regione e le cui pareti sono ricoperte di scritte in un tutte le lingue, fino ad arrivare a scritture rupestri e impronte insanguinate di mani. Dall'altra parte della Caverna si trova l'Anima Mundi, o, come lo chiamano le Bestie, la Terra della Madre.

Fonti