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Gli Amirani sono una Stirpe estinta di Creati, particolarmente attiva durante il basso Medioevo. Rappresentavano l'elemento alchemico di Fuoco prima della venuta dei Frankenstein.

Origine

Nell'antica Grecia, prima ancora che Troia diventasse una città vera e propria, si narra che un alchimista riuscì a rifinire metalli dalla semplice roccia. Per questo atto di hubris fu punito dagli dei, o ucciso da un rivale: quel che conta è che morì dopo profonda agonia. Sua moglie, un'altra alchimista che al variare delle leggende è anche la sua assassina, disseppellì il cadavere e gli diede nuova vita con le sue arti e l'uso del metallo. Metallo fuso fu versato per la sua gola, bruciando da dentro la sua carne. Quando si risvegliò, non ricordava nulla della sua vita precedente, se non una visione del Fuoco Divino. Alcune leggende narrano identificano nel Progenitore il Prometeo mitologico, anche se in questo caso ovviamente non si tratta di un dio ma di una metafora.

Estinzione

Gli Amirani a causa del loro focoso carattere erano sempre stati la Stirpe con il minor numero di rappresentanti, ma sopravvissero in una manciata di individui fino al diciannovesimo secolo. Nel 1816 l'ultimo Amirani rimasto, un ex inquisitore spagnolo chiamato Vates chiese rifugio a Villa Diodati, dove si trovavano Mary e Percy Shelley, Lord Byron e John Polidori. Durante la sua permanenza spiegò loro la sua natura, e sempre lì, qualche giorno dopo, accettò la morte per mano di Mary Shelley e John Polidori, rimasti vittima della sua Inquietudine. Nelle settimane successive i due diedero vita ad Adam, il primo Frankenstein. Una Stirpe di Fuoco era morta, e dalle sue ceneri nacque un'altra Stirpe di Fuoco.

Rituale di creazione

Un Amirani nasce dal cadavere di un uomo morto dopo un periodo di agonia, come dopo torture o lunga malattia. Questi cadaveri sono generalmente in pessime condizioni, per cui il corpo deve essere rinforzato e riforgiato con pezzi di metallo per riparare i danni.

Umore

La bile gialla che scorre nelle vene degli Amirani li rende collerici: hanno tutti un fuoco dentro, e l'aver visto la perfezione del Fuoco Divino e poi la miseria del mondo li sprona a forgiare un mondo migliore, ma anche a temibili scatti di ira.

Tormento

Un Amirani soccombe al Tormento quando viene messo davanti al triste stato di questo mondo. Sia le ingiustizie che l'apatia li fanno terribilmente arrabbiare, perché un paradiso in terra è possibile e un Profeta ne è certo grazie alle sue visioni. Il fatto che queste visioni vengano spesso ignorate non migliora le cose. Peggio ancora è quando l'Amirani fallisce, e non può dare la colpa a nessun altro. I suoi fallimenti sono pura benzina sul fuoco.

Quando il Tormento si manifesta, le angherie sul corpo del Creato tornano in tutta la loro forza. Un impiccato ha un collo rotto, un crocifisso ha stigmati, oppure possono puzzare di zolfo e nei loro occhi si possono intravedere strane visioni.

Fonti

Stirpi di Prometei: i Creati

Frankenstein · Galatea · Osiride · Tammuz · Ulgan · Senzacarne · Extempore

Stirpi estinte:

Amirani · Vuoto